Saluti dal B&B Fabrizia

di Bertilla Fabrizia Costa, 19 gennaio 2010 10:40

Siano città d’arte (Padova, Venezia, Verona, Vicenza), siano riviere fluviali (Riviera del Brenta, Berica), siano laghi (Garda, Iseo, Ledro), siano montagne (Asiago, Cortina d’Ampezzo, Dolomiti), il territorio del Veneto offre differenti luoghi di vacanze adatte a tutti.

Un patrimonio artistico unico al mondo con l’atmosfera magica dei palazzi di Venezia, gli affreschi di Giotto nella Cappella degli Scrovegni a Padova, ville palladiane del vicentino e maestosa antichità dell’Arena di Verona.

Il Veneto è la sola regione italiana che vanta nel suo territorio mare, laguna, colline e alti monti dalle nevi perenni.

Le dorate spiagge di Jesolo, Caorle e Bibione o i canali della Laguna di Venezia; il verde intenso della Marca trevigiana e dei colli Euganei, e le alte vette della catena dolomitica dalle nevi perenni, faranno da stupenda cornice alla tua vacanza in questa regione.

Padova: Il Prato della Valle

di Bertilla Fabrizia Costa, 19 febbraio 2010 17:41

Tra i moltissimi monumenti di Padova,  città d’arte, c’è il Prato della Valle con le statue recitanti la fama della città, distribuite attorno ad una canaletta d’acqua corrente, alimentata dal corso sotterraneo che proviene dal Bastione Alicorno e dal fiume Bacchiglione.

Il Prato della Valle o Isola Memmia (ideatore Andrea Memmo)è tra i più alti esempi di archittettura illuministica e di armonia tra arte, intelletto ed ambiente e natura.

Nella storia ispirò molti poeti (D’Annunzio, Giulio Alessi, Sandro Zanotto), scrittori, musicisti e pittori (Canaletto, Piranesi).

Dalla costruzione e fino al 1866 il suo nome era Piazza delle Statue, poi, venne chiamata Grande Piazza Vittorio Emanuele II; dal 1900 fu modifiato il nome in  Piazza Vittorio Emanuele II fino al 1934 quando fu ripresa la vecchia denominazione di Prato della Valle.

Fin dall’inizio l’erba stentava a crescere per il gran movimento di carri, bestie e persone, tanto che entrò nel detto popolare che definiva Padova la città del Santo senza nome, del Prato senza erba e del Caffè senza porte.

Il suo ideatore fu il veneziano Andrea Memmo (1729-1793), cavaliere, ambasciatore della Repubblica di Roma, procuratore di San Marco; in qualità di Provveditore della Serenissima a Padova, nel 1775 fece trasformare in poco tempo il centro del Prato della Valle da palude malsana in luogo di mercati, spettacoli, incontri e di passeggio.

L’esecuzione fu ad opera di Domenico Cerato e la prima statua costruita fu quella di Antenore, troiano fuggitivo da Ilio distrutta e mitico fondatore di Padova. La statua che ritrae il Memmo è la n. 44, sul ponte verso via Umberto I e verso il palazzo d’angolo.

Alle 78 statue dell’Isola Memmia vanno aggiunte le due di Dante Alghieri e di Giotto.

Padova in bicicletta

di Bertilla Fabrizia Costa, 31 gennaio 2010 14:27

CONOSCERE  PADOVA IN MANIERA DIVERSA

Gli affreschi di Giotto nella Cappella degli Scrovegni, le Piazze della Frutta, delle Erbe e dei Signori, il Caffè Pedrocchi, Prato della Valle, l’Orto Botanico, la Basilica di S. Antonio, sono tutte attrazioni che vengono visitate dalla maggior parte dei turisti in visita a Padova.

Ma, la città del Santo può essere visitata e conosciuta anche in altri modi.

Uno, tra gli altri, usando la bicicletta in percorsi alternativi lungo le piste ciclabili immerse nella natura.

Per coloro che vogliono “pedalare” in tutta calma, assaporando la “natura”, uno dei percorsi leggeri è il:

Ciclo anello fluviale Padova

http://anellofluvialeinbici.blogspot.com

Mappa della pista ciclabile che cinge la città percorrendo gli argini dei fiumi e canali padovani.

Un anello di quarantasette chilometri di circonferenza, una lunga passeggiata da compiere a piedi o in bici lungo gli argini del Brenta, del Bacchiglione, del Piovego, della Brentella e del canale San Giorgio. L’itinerario, segnalato da apposita cartellonistica, abbraccia la città di Padova, lambendo i Comuni di Limena, Vigodarzere, Cadoneghe, Vigonza e Noventa Padovana.

Percorribile in cinque ore con andatura sostenuta, in otto se si desidera assaporare le bellezze naturalistiche e architettoniche che si presentano davanti agli occhi (la Certosa, le Ville Breda e Giovannelli, solo per citarne alcune).

Capire il funzionamento

di Bertilla Fabrizia Costa, 18 gennaio 2010 17:07

Oggi sono riuscita a fare un passo avanti…non è semplice, almeno per me, capire come funziona il tutto…

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