L’urlo degli Elfi
Voglio portarvi dei sogni questa notte… sogni di saggezza… sogni di speranza!
Ho visto turbamenti aldilà del biancospino, ho visto perdizione… ho visto caos… degenerazione!!!
Nessuno ha pietà della mia tremenda disgrazia!!!??? 
Voglio portarvi dei sogni questa notte… sogni di saggezza… sogni di speranza!
Ho visto turbamenti aldilà del biancospino, ho visto perdizione… ho visto caos… degenerazione!!!
Nessuno ha pietà della mia tremenda disgrazia!!!??? 
… Più scendevo in basso e più il mio sguardo si offuscava… ed ad ogni passo incontravo solo buio!…
Dove sei nascosta sposa che mi hai lasciato solo in pianto!!!?…
Nel buio profondo trovai la via diritta… e camminando continuavo il canto…
Qui! tutte le deitactonie, Ades,Plutos,Eubulos,Tisofone, Ermes,Tantalo,Issione e Sisifo,Cerbero e Lete, Minosse, Radamanto, Cocito e Stige, Le Moire Erinne e Furie, Danaide e Tanatos…
Notte oscura e sonno… mai sole, mai luce…! Solo il suono può placarle…
Solo il canto può…!!!


Mi sono ricordato di quando David, un pittore americano venne a trovarci nel bosco e ci raccontò il borgo di Olevano .
Gli uomini talvolta sanno rendere giustizia alle cose belle
“Umberto D” uno dei più bei film di Vittorio De Sica, a mio avviso, dedicato al padre Umberto De Sica, Oscar anche per il cagnolino, bravissimo, e fiumi di lacrime… rimasterizzato in DVD.

Un mite, silenzioso pensionato, ridotto a non essere più (economicamente) in grado di sopravvivere, rifiuta la tentazione del suicidio per non abbandonare il proprio cane. Uno dei capolavori del cinema neorealista, e il suo canto del cigno. Frutto maturo del sodalizio tra Zavattini e De Sica, sostenuto anche da ricerche, non tutte risolte, sul tempo e la durata (famosa la sequenza del risveglio della servetta), il film tocca una crudeltà lucida senza compromessi sentimentali, fuori dalla drammaturgia tradizionale. Non ha la “perfezione” di Ladri di biciclette, ma va al di là.
… Un brutto sogno mi ha fatto ammalare… ed ora piango tutte le notti…

Gli Elfi sono sicuri che anche sulla terra ci sia chi resta immortale
Giuseppe De Filippo detto Peppino (1903 – 1980), attore, comico e drammaturgo italiano.
E’ buio… ma buio nero… la nebbia ci accompagna spettrale nel bosco. Silenzio… un silenzio magico.
Prendono vita le creature che popolano questo magico regno.
Buonanotte……

qui si fuma la pipa
Lei dice di essere un uovo di Pasqua, secondo me è un personaggio dei boschi. Lo sguardo smarrito mette in risalto la scarsa voglia di apparire in pubblico, come ogni creatura dei boschi è schiva e riservata ma non per questo priva di fascino.
Urwen il suo nome (calda fanciulla tradotto dalla lingua elfica) tradisce aspetti contrastanti rispetto al cappellino a punta e il giaccone con il quale si protegge dal freddo.
Urwen è creatura immortale, vive fra gli alberi, per sfuggire al male hanno costruito una nuova civiltà fra i boschi e le foreste…
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