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Ospiti dal mondo

di Stefania Saviane, 17 marzo 2010 01:40

Sabato sera abbiamo avuto a cena una decina di ospiti, provenienti da tutto il mondo.

Dico tutto il mondo perchè era rappresentata la vecchia Europa e il Sud America, ma in fondo non c’era tutta questa varietà: argentine, francesi e i soliti italiani…

E’ stata una serata bellissima, degno epilogo di una splendida giornata in cui, baciati finalmente dal sole, siamo andati a fare una gita a Camogli, e da lì con il battello a San Fruttuoso. Chiunque abbia raggiunto questa abbazia dal mare sa quanto la sua atmosfera sia magica, nonostante a volte i vacanzieri occupino ogni centimetro quadrato della spiaggia.

Da casa nostra la gita è veramente semplice: un breve tragitto in treno (per evitare di usare la macchina che costringe a lunghi giri per cercare parcheggio a Camogli e a lunghe code per rientrare verso Genova la sera) di circa 15 minuti, una passeggiata sul lungomare di Camogli, per andare dalla stazione al porticciolo, e una mezz’ora di traghetto lungo la costa del Monte di Portofino, riserva naturale.[SinglePic not found]

Siamo arrivati nel primo pomeriggio, sulla spiaggia alcuni fortunati che, come noi, si godevano un sole primaverile. Le bambine hanno subito fatto amicizia con altri, e si sono divertite alla prudente esplorazione dei dintorni. Le nostre amiche, che arrivavano da tanto lontano, hanno visitato l’abbazia. Io sdraiata al sole ho fatto la lucertolina e ho ricaricato le pile.

Di ritorno a casa mi aspettavano i pansoti, o meglio, la borragine. Giorgio ha raccolto in giardino la borragine selvatica e l’ha cotta al vapore. Io ho dovuto finire il ripieno con il resto degli ingredienti, fare la sfoglia e confezionare panciuti pansoti. E’ stato bello, anche perchè nel frattempo i nostri ospiti erano arrivati, e io ho lavorato coccolata dalle loro attenzioni, fra un sorso di vino e un morso ad una fetta di salame.

pansoti fatti in casa Ho avuto un successone! I pansoti sono piaciuti a tutti, ed io sono riuscita ad assaggiarne un paio.

La serata è finita, non so bene come, con mille canzoni. La mia nuova amica Andrea, da Buenos Aires, ha cantato una versione di Volver da strappare la lacrimuccia, con Catherine e Florence abbiamo cantato Brel, Boris Vian, la Piaf e poi il classico De André, ma anche Tozzi, per la gioia degli stranieri. Ho persino ricevuto in regalo un acquarello che Christian ha dipinto a Camogli!

Grazie amici miei!

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